Regola degli zuccheri – A cosa serve e com’ è nata? – Piano Nutrizionale

Regola degli zuccheri – A cosa serve e com’ è nata?

In questo articolo vediamo insieme cos’è, e soprattutto com’è nata, la regola alimentare più famosa d’Italia che sono orgoglioso di aver ideato!

Scegli solo alimenti veri, con meno di 6g di zucchero su 100g, e senza edulcoranti”

Dott. Marco Ciambotta

A cosa serve e com’è nata la regola degli zuccheri?

Ho sempre cercato un modo veloce e pratico per saper identificare velocemente gli alimenti spazzatura.

Un pò come tutti quelli che cercano di stare attenti all’alimentazione leggo sempre le etichette alimentari.

Avevo iniziato tanti anni prima quando, per pagarmi gli studi, lavoravo in un supermercato.

Durante i lunghissimi turni di notte, mi chiedevo “ma cosa mangiamo realmente? Da cosa è composto il cibo dentro le scatole che sto sistemando sugli scaffali?”.

Dopo oltre 10 anni ancora girovagavo nelle corsie tra gli scaffali come un pazzo. Forse questo pensavano di me i commessi che mi vedevano leggere ossessivamente tutte le etichette.

Dopo anni di “folle” ricerca però ho trovato la soluzione del rebus: un alimento con più di 6g di zuccheri è un alimento spazzatura!

Il processo di consapevolezza è stato molto lungo. Nel corso degli anni penso di aver scandagliato migliaia di prodotti diversi e di aver preso in esame tutti i fattori: ingredienti, valori nutrizionali come fibre, grassi, calorie,….

Ma la soluzione era sotto i miei occhi e sotto gli occhi di tutti. Era evidente come una bottiglia di Coca – Cola!

La Coca-Cola è l’emblema degli alimenti spazzatura ed è stata fortemente demonizzata per il suo elevato contenuto di zuccheri.

La Coca-Cola è composta praticamente da soli zuccheri: 10.6g su 100g di prodotto.

Per cui è ovvio che 10g di zucchero su 100g sono decisamente troppi!

Poi prendi lo yogurt light, i biscotti integrali, i muesli fit, le barrette e ti rendi conto che la quantità di zucchero è almeno doppia, se non 3-5 volte superiore, come è possibile?

Siamo dipendenti dallo zucchero e le aziende alimentari lo aggiungono per rendere appetibile e incrementare il fatturato. Contemporaneamente sulla confezione ti fanno credere che sia fit, leggero, light, con fibre, senza lattosio, con pochi grassi…

Benvenuto nell’inganno alimentare!

Ok, avevo capito che 10g di zucchero sono decisamente troppi, ma la regola non era del tutto completa: dovevo definire il limite massimo accettabile.

Lo zucchero si trova naturalmente in moltissimi alimenti e sarebbe impossibile, ma anche controproducente e senza senso, evitarlo completamente.

Ho analizzato le tabelle dell’Istituto Nazionale Ricerca Alimenti e Nutrizione per arrivare alla conclusione che (con alcune eccezioni) il quantitativo naturale di zuccheri in tutti gli alimenti è sempre inferiore a 6g.

Per cui se lo zucchero in un alimento confezionato è superiore a 6g significa che è stato aggiunto in varie forme!

Attenzione, stiamo parlando solo di alimenti confezionati, non delle materie prime.

Per cui la frutta fresca è esclusa da questo ragionamento! Altre eccezioni riguardano il miele, la marmellata e il cioccolato fondente > 85%.

Per il resto degli alimenti controlla sempre l’etichetta alla voce “di cui zuccheri”: se il valore è superiore a 6g hai di fronte un alimento spazzatura!

Questa regola è utilissima per identificare facilmente gran parte degli alimenti spazzatura e per ridurre il contenuto di zuccheri nell’alimentazione, secondo le indicazioni dell’OMS.

Ma ti avviso che non è sufficiente, soprattutto in un mercato in continua evoluzione come quello alimentare. Ultimamente infatti stanno esplodendo gli alimenti Zero Zuccheri… ti lascio leggere l’articolo a loro a loro dedicato

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